Regolatori della crescita

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  • Alcune tecniche altamente innovative volte a ritardare la maturazione o, comunque, ad ottenere un prodotto non precocemente maturo, sono rappresentate dall'applicazione dei regolatori di crescita. Alcuni di questi sono ormoni vegetali o fitormoni, che sono sostanze organiche sintetizzate dalle piante. Hanno una forte azione sul metabolismo della pianta e controllano la crescita, o altre funzioni fisiologiche della pianta, agendo a concentrazioni molto piccole in luoghi lontani dai centri di produzione, dove arrivano trasportati dalla corrente di traslocazione dei soluti.

    Nella letteratura scientifica/tecnica sono presenti evidenze relative a vari regolatori della crescita.

    • Trattamenti, in pre-invaiatura, con auxine (acido naftalenacetico), ormoni noti per avere un'azione anti-senescenza. I risultati ottenuti dimostrano una maturazione più sincrona all'interno dello stesso grappolo ed un ritardo di circa 10 giorni, senza però modificare il contenuto zuccherino e l'intensità della colorazione finale. In altre sperimentazioni, l'uso di altri tipi di auxine ha determinato un ritardo nell'aumento del peso dell'uva e nell'accumulo di antociani.
    • Trattamenti con brassinazolo, inibitore della biosintesi dei brassinosteroidi, hanno mostrato un'azione decisamente ritardante sulla maturazione delle uve.
    • Le citochinine sintetiche CPPU (N-2-cloro4-piridinil-N'-fenilurea) e TDZ (Thidiazuron), applicate su diverse culltivar dopo l'allegagione, con acini di diametro 6-7 mm, sono state in grado di aumentare il peso medio dei grappoli e degli acini, di ridurre la concentrazione di zuccheri, il pH e il colore dell'acino, nonché di aumentare l'acidità totale.
    • Il rallentamento della maturazione dell'uva può essere ottenuto anche con applicazioni di 1-MCP (metilciclopropene) che è un inibitore specifico dei recettori dell'etilene. Anche i composti che rilasciano etilene, come il CEPA (acido 2-cloroetilfosfonico) possono essere efficaci nel ritardare la maturazione, se applicati nelle prime fasi di sviluppo dell'uva. Nella Vitis vinifera, contrariamente a quanto avviene nei frutti climaterici, i composti che rilasciano etilene, come l'Ethrel, sono in grado di ritardare la maturazione a seguito di un probabile aumento della concentrazione di auxine nell'uva in fase di pre-maturazione [1, 2].

    Il numero di ricerche sperimentali su queste sostanze in viticoltura è relativamente ridotto. Di conseguenza, le informazioni parziali sulla regolazione dei processi fisiologici e l'incertezza dei risultati, dovute alla variabilità delle condizioni pedoclimatiche e alla diversa natura genetica della cultivar, limitano fortemente l'applicazione dei regolatori di crescita. Questo fatto ci spinge ad essere cauti e consiglia nuove sperimentazioni in diversi contesti viticoli, prima di un'efficace applicazione in vigna [3].

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